Trentino Rosa

La storia

Delta coppa italia B1

 

Trentino Rosa nasce nel 2008 ma la sua storia, in realtà, parte da molto più lontano. Siamo negli anni settanta, il 1973 per la precisione, quando a Mattarello, sobborgo a sud di Trento, viene fondata la Polisportiva Torrefranca. Un’era in cui il Torrefranca inizia fin da subito ad imporsi a livello regionale, ingaggiando appassionanti duelli con le squadre di Rovereto e con le altre realtà di Trento. Nel 1983 l’approdo in serie B di una realtà che pochi anni più tardi arrivò addirittura fino alla serie A2, un’esperienza durata però una sola stagione. Poi tante, tantissime, stagioni da protagonista tra serie B2 e B1, con numerose vittorie prestigiose e molti derby da ricordare.

La svolta arriva nel 2008. Roberto Postal, attuale presidente e da sempre grande appassionato di pallavolo, già da alcuni anni entrato a far parte della società, decide di intraprendere una nuova strada, “sganciando” la prima squadra dalla Polisportiva di Mattarello per creare una nuova società e riunire in un’unica realtà le migliori atlete regionali. Giovanni Zorzi, presidente del Torrefranca, cede quindi i diritti della prima squadra a Postal, rifondando a Mattarello la nuova Polisportiva Torrefranca.

Siamo, come detto, nel 2008, anno in cui nasce ufficialmente la Trentino Rosa, prosecuzione della storica società di Mattarello, di cui ne eredita il numero di matricola e l’anzianità. In estate, alla corte di Orlando Koja, arrivano alcune delle migliori giocatrici regionali, tra cui Elisabetta Fronza, Rossella Olivotto, Veronica Penasa ed Elena Prandi mentre da fuori regione ecco altri rinforzi di qualità come l’alzatrice Chiara Spina e la schiacciatrice Francesca Babbi. La squadra chiude il campionato di B1 al settimo posto. Nel 2009/2010, anno in cui la società inizia a stringere una prima sinergia con Trentino Volley, la rosa viene ulteriormente potenziata, con gli arrivi di Beatrice Valpiani, Elisabetta Serrapica e dell’altoatesina Raphaela Folie, centrale ora in pianta stabile nella Nazionale maggiore. La Trentino Rosa si guadagna un posto nel tabellone playoff, sfiorando addirittura la promozione in A2, mancata di un soffio dopo un’appassionante finale contro Matera.

Il 2010/2011 passerà alla storia come l’anno dei record. Trentino Rosa entra ufficialmente a far parte del “mondo” Trentino Volley, arrivano all’ombra del Bondone altre giocatrici di grande valore per la serie B1, come la schiacciatrice Moira Banchieri, la centrale Fabiola Facchinetti, il libero Stefania Dulmieri e soprattutto l’opposto Giada Marchioron. La squadra di Koja si dimostra una macchina perfetta, capace di vincere tutte e ventisei le gare di regular season e di guadagnarsi una storica promozione in serie A2. Problemi di natura economica, però, costringono la Trentino Rosa a dover rinunciare, a malincuore, al coronamento del proprio sogno, quello di disputare la seconda serie nazionale. La società è costretta a fermarsi (cedendo i diritti), ma per poco tempo, e comunque mantenendo in vita il titolo sportivo del Torrefranca, potendo ripartire così, due anni dopo, nuovamente dalla serie B1.

Siamo nel 2012/2013, storia recente, quindi: si riparte, stessa dirigenza, stesso allenatore (Koja), stessa determinazione e passione. Inizia una proficua collaborazione con l’Alta Valsugana, la nuova “casa” della Trentino Rosa, marchiata Delta Informatica, diventa il Marie Curie di Pergine: a rinforzare la squadra arrivano giocatrici importanti, come la roveretana Silvia Fondriest ma soprattutto come Giada Marchioron, pronta a sposare nuovamente il progetto gialloblù. Un ottimo quarto posto in campionato, con i playoff mancati solamente all’ultima giornata, è di fatto il trampolino di lancio verso la stagione della promozione. Gli innesti di Ilaria Demichelis in regia, Sonia Candi al centro, Alice Martini e Ariana Pirv in posto-4, Ilaria Polato come libero rendono il sestetto di Koja estremamente competitivo per le piazze che contano. La stagione, alla fine, si rivelerà trionfale: successo, storico, in Coppa Italia, primo posto in campionato e vittoria dei playoff. La promozione in A2 è realtà.

La prima avventura in serie A2, nel 2014/2015, è ricca di soddisfazioni. Marco Gazzotti, alla prima stagione sulla panchina gialloblù, conduce la squadra fino ai piani della seconda serie nazionale. Gli arrivi estivi delle prime straniere della storia della società, Bezarevic e Lamprinidou, oltre a quelli di Cardani e Morolli, si rivelano indovinati e grazie ad una stagione maiuscola di Giada Marchioron la Delta Informatica giunge fino alle semifinali di Coppa Italia e ai quarti di finale del tabellone playoff, dopo l’ottimo quarto posto ottenuto in regular season. L’infortunio di Marchioron spiana la strada delle semifinali al Club Italia, lasciando un pizzico di amaro in bocca alle trentine.

La seconda stagione in serie A2 si apre all’insegna delle novità, con la conferma di mister Gazzotti e gli arrivi delle bande Segura e Guatelli, delle centrali Repice e Martinelli (poi infortunatasi e sostituita in organico a stagione in corso dalla colombiana Zuleta) e del libero Zardo. Complici numerosi problemi fisici la squadra stenta a decollare ma agguanta comunque il pass per i playoff, chiudendo la regular season al sesto posto. Nonostante il forfait di Giada Marchioron, il terminale offensivo delle gialloblù, nuovamente costretta ai box da un problema al ginocchio, la fase finale della stagione è da incorniciare: nei quarti di finale la Delta Informatica si sbarazza di Filottrano ma è nella semifinale che si consuma il capolavoro di Segura e compagne: il successo in trasferta ottenuto a Soverato, seconda forza del torneo alle spalle della sola Forlì, viene bissato tre giorni più tardi al PalaTrento (nuova “casa” delle gialloblù per semifinale e finale). La Delta Informatica è ad un passo dalla promozione in serie A1 ma il Saugella Monza si rivela un ostacolo insormontabile per le trentine, sconfitte prima in terra brianzola e poi all’ombra del Bondone, nonostante la spinta dei quasi 2500 spettatori presenti sugli spalti del PalaTrento.

L’estate del 2016 è caratterizzata da numerose novità, in primis l’arrivo in panchina di Ivan Iosi, ex tecnico di Olbia, al posto di Marco Gazzotti. La società opera una vera e propria rivoluzione, allestendo un sestetto nuovo di zecca con la conferma della sola Carolina Zardo. I volti nuovi sono quelli dell’alzatrice Moncada e dell’opposto Aricò, delle laterali Kijakova, Nomikou (poi partita a gennaio e rimpiazzata da Montesi) e Coppi e delle centrali Rebora e Silvia Fondriest, quest’ultima tornata a Trento dopo un’annata a Busto Arsizio in A1. Purtroppo, come era accaduto nella stagione precedente, gli infortuni giocano un ruolo importante, privando la squadra nel corso del campionato di pedine preziose come Aricò, Michieletto e Coppi. Nonostante tutte le vicissitudini, le gialloblù riescono a chiudere la regular season in quinta piazza, guadagnandosi il pass per i playoff promozione e raggiungendo la semifinale di Coppa Italia. Ai playoff, nonostante i nuovi problemi fisici di Aricò e Moncada, la Delta Informatica riesce a superare l’ostacolo Battistelli Marignano nei quarti di finale, arrendendosi però in semifinale al cospetto della myCicero Pesaro.