Trentino Rosa

Progetto Paideia

Trentino Rosa, il progetto giovanile Paideia… per vincere tutti assieme

Il Progetto Paideia Volley è l’interessante e innovativa iniziativa promossa da Trentino Rosa per costruire una “rete” di collaborazione che operi in sinergia nel campo del settore giovanile. Particolare ma estremamente significativa la scelta del nome: Paideia, termine che nell’antica Grecia era sinonimo di educazione giovanile, l’addestramento che i giovani ateniesi ricevevano per formarsi nel corpo e nella psiche per diventare persone adulte. L’obiettivo della società del presidente Roberto Postal, infatti, è proprio quello di “trasformare” le giovani atlete in persone adulte, consapevoli del proprio ruolo nella vita di tutti i giorni. La convinta e strategica scelta di Trentino Rosa di non creare un vero e proprio settore giovanile all’interno della società è meditata e deriva dall’aspirazione di fungere da polo di riferimento dell’eccellenza femminile, lasciando al territorio i vivai e concedendo spazio e supporto all’azione delle società locali. Il fatto di poter schierare in prima squadra, in serie A2, parecchie giocatrici locali contribuisce inoltre a far “sognare” l’intero movimento sportivo giovanile trentino.
«Sono orgoglioso di poter presentare ufficialmente un progetto – ha spiegato Roberto Postal, presidente della Delta Informatica Trentino Rosa – nel quale crediamo moltissimo. Fare sinergia con le altre società del territorio era un nostro obiettivo già da qualche anno e finalmente dalla teoria si è passati alla pratica, con la nascita del Progetto Paideia e il coinvolgimento di prestigiose realtà del panorama pallavolistico provinciale e non solo».
«Con Roberto mi lega un’amicizia iniziata cinquant’anni fa – ha aggiunto il sindaco di Trento Alessandro Andreatta – e di lui ho sempre apprezzato la carica, la positività e lo spirito d’iniziativa. Ho letto con grande attenzione i cardini del Progetto Paideia e lo considero ricchissimo di valori. Ho apprezzato soprattutto quattro passaggi: l’attenzione alle persone, in modo particolare alle giovani, e alla capacità di relazionarsi con gli altri, l’attenzione ai diversamente abili, l’attenzione alle scuole e il loro ruolo nel progetto ed infine il coinvolgimento delle ragazze in numerose iniziative. Educare attraverso lo sport e apertura nei confronti delle altre società: questo è il progetto Paideia e non posso che approvarlo e condividerlo».
Sono numerose le realtà pallavolistiche provinciali e non solo che hanno scelto di collaborare con Trentino Rosa, aderendo al Progetto Paideia: Alta Valsugana, Ata Trento, C9 Arco Riva, Bassa Vallagarina, Solteri, Torrefranca e Antares Verona.
Responsabile Tecnico del progetto è un tecnico carismatico e preparato come Alessandro Zucchelli, Responsabile Tecnico della FIPAV Regionale, che provvederà, in sinergia con i dirigenti della Trentino Rosa e delle società aderenti al progetto, a strutturare ed organizzare le iniziative, ad organizzare allenamenti congiunti e competizioni inter-giovanili con la presenza di giocatrici di A2, ad organizzare incontri fra allenatori e preparatori tecnici della squadra di A2 e allenatori delle squadre giovanili, ad invitare le migliori atlete delle società aderenti al progetto agli allenamenti con la squadra di serie A2.
«Ho ascoltato con attenzione la presentazione del progetto e devo ammettere di aver ricevuto molti spunti interessanti – ha detto Andrea Robol, assessore allo sport del Comune di Trento – ritenendolo un percorso valoriale che condivido appieno. Mi piace l’idea di lavorare assieme, fondamentale nello sport in generale ma soprattutto quando si parla di settore giovanile».
«Sarà un progetto certamente vincente – ha spiegato Franco Demozzi, assessore allo sport del Comune di Pergine – Credo nei valori dello sport di squadra e nei progetti che vanno oltre i campanilismi: ritengo che Paideia possa rivelarsi un esempio da seguire anche in altri sport».
Sulla stessa linea anche Emanuela Conforti, presidente dell’Ata Volley, una delle società aderenti al progetto. «E’ un percorso vincente perché al centro di esso ci sono le ragazze, le atlete. Loro sono le uniche protagoniste e tutto è pensato in loro funzione per favorirne la crescita, umana e sportiva».